Linguisti

Domande pervenute dal gruppo dei Linguisti

Referenti:

  • Anna Cardinaletti (Università Ca' Foscari, Venezia)
  • Sabina Fontana (Università di Catania, Ragusa)

 

Con i contributi di (in ordine alfabetico): Adriana Belletti, Giuliano Bernini, Chiara Branchini, Carmela Bertone, Olga Capirci, Carlo Cecchetto, Pietro Celo, Cristiano Chesi, Isabella Chiari, Emanuela Cresti, Alessio Di Renzo, Francesca Dovetto, Carlo Geraci, Beatrice Giustolisi, Mirko Grimaldi, Gabriele Iannaccaro, Lara Mantovan, Giovanna Marotta, Massimo Moneglia, Alessandro Panuzi, Mirko Pasquotto, Antonio Perri, Paola Pietrandrea, Maria Roccaforte, Miriam Voghera, Francesca Volpato, Roberto Zamparelli.

Acquisizione della LIS e dell’ italiano da parte dei bambini con sordità

Premesso che, sulla base delle conoscenze di cui disponiamo:

  • la lingua dei segni è l’unica lingua naturale che un bambino sordo può imparare in maniera spontanea fin dalla nascita (tramite il senso integro della vista),
  • il bilinguismo, sia monomodale che bimodale, offre vantaggi cognitivi,
  • l’acquisizione della lingua dei segni non è incompatibile con un impianto cocleare,

constatato che:

  • la maggior parte dei bambini sordi nasce in famiglie di udenti,

ci si chiede:

  • quanto input nella lingua dei segni oltre che in italiano è sufficiente a garantire ai bambini con sordità il reale diritto all'acquisizione linguistica paragonabile a quella dei coetanei udenti esposti ad una lingua vocale fin dalla nascita?
  • come organizzare percorsi educativi che consentano l’accesso alle due lingue?
  • quali strumenti linguistici utilizzare per monitorare tale sviluppo linguistico nel tempo, fino all’adolescenza?

Caratteristiche linguistiche della LIS

Dato che ormai è ampiamente condiviso che le lingue dei segni siano vere e proprie lingue,

  • come funzionano sul piano dell’organizzazione strutturale ai vari livelli dell’analisi linguistica e sul piano sociolinguistico?
  • esiste in Italia una norma condivisa e una varietà di riferimento?
  • in relazione alla linguisticità delle lingue dei segni, come si spiegano fenomeni come le labializzazioni e l’iconicità?

Diritti linguistici e politiche linguistiche

Considerato che la Costituzione sancisce pari dignità sociale ed eguaglianza fra tutti i cittadini e che il Parlamento italiano ha ratificato nel 2009 la Convenzione ONU sui diritti delle persone con disabilità,

  • come si pensa di promuovere una politica linguistica in vista del riconoscimento della LIS?
  • occorrerebbe tutelare la LIS ma allo stesso tempo il bilinguismo e quindi promuovere percorsi educativi curriculari che consentano l’accesso a entrambe le due lingue, prevedendo insegnanti specializzati nelle due lingue?
  • come si promuove la LIS nell’ambito dei servizi ai cittadini?

Domande ritenute rilevanti per altri gruppi