Dos Penede

Nago (TN), insediamento romano sul Dos Penede
Direzione: Prof. Emanuele Vaccaro; Dr.ssa Cristina Bassi
Collaborazione con: Soprintendenza per i Beni Culturali della Provincia Autonoma di Trento
Anni di scavo: dal 2019 con cadenza annuale
Cronologia: III sec. a.C.-V sec. d.C.


Il progetto di scavo è diretto dall’Università di Trento (prof. E. Vaccaro) in collaborazione con la Soprintendenza per i Beni Culturali della Provincia Autonoma di Trento (dott.ssa Cristina Bassi). Iniziato nel 2019, è rivolto all’indagine di un insediamento romano sorto sulle pendici occidentali del Dos Penede a Nago (TN), altura che domina il settore nord-occidentale del Lago di Garda. Tale insediamento, che ad una stima preliminare sembra essersi esteso su di un’area di almeno 2000 mq, si sviluppava su una serie di terrazzi sovrapposti tra loro collegati da scalinate monumentali e venne occupato senza soluzione di continuità tra IV-III sec. a.C. e V sec. d.C.: per quanto probabile, non è invece per ora archeologicamente testimoniata una frequentazione del sito tra V e XII sec. d.C., momento in cui le fonti scritte ricordano la presenza sulla cima del Dos di un castello di proprietà della nobile famiglia trentina dei Da Arco. Il sito ebbe senza dubbio un importante ruolo nel controllo degli itinerari terrestri e lacustri che interessavano il bacino settentrionale del lacus Benacus, anche se la sua funzione primaria non appare del tutto chiara: infatti, se l’aspetto militare sembra prevalere a partire dal III sec., ovvero all’indomani della battaglia del Benacus combattuta e vinta da Claudio il Gotico contro gli Alamanni, una funzione più civile sembra invece definirlo in epoca tardo-repubblicana e, soprattutto, altoimperiale.