Perché un figlio bilingue potrebbe abbandonare una lingua?


È una vera sfida crescere un figlio bilingue in un ambiente con un'equilibrata esposizione a entrambe le lingue. L'esperienza diretta dimostra quanto sia difficile, se non impossibile.
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In particolare nelle famiglie dove un genitore non parla la lingua dell'altro, capita che il bambino capisca entrambe le lingue, ma per qualche motivo decida di esprimersi solo in una. È quello che i linguisti chiamano bilinguismo ricettivo (o passivo). Perché accade? Perché un bambino al quale ci si rivolge fin dalla nascita in due lingue rinuncia all'una e favorisce l'altra? Esiste un modo per invertire questo processo e aiutarlo ad acquisire una padronanza in entrambe? Ecco una lista delle cause più comuni del bilinguismo recettivo.


DUE GENITORI, DUE LINGUE

[…] Un genitore non capisce la lingua che l'altro utilizza per parlare con il bambino. Di conseguenza la famiglia diventa monolingue e tende a comunicare in una lingua che entrambi i genitori parlano […].

Soluzioni:

  • Il genitore che non parla la lingua minoritaria può impararla almeno in parte. Questo può aiutare a capire le conversazioni. In ogni caso è sconsigliabile parlare una lingua non nativa a un bambino che abbia più di tre anni, perché il rischio di trasmettere errori di grammatica e un accento da non madrelingua è alto.
  • I genitori devono accordarsi sui loro obiettivi in fatto di bilinguismo e la persona che parla una lingua minoritaria non dovrebbe sentirsi scoraggiata a usare una lingua che l'altro/a non capisce.


ESPOSIZIONE ALLA LINGUA

La ricerca non è ancora arrivata a stabilire quanta esposizione a una lingua sia richiesta. Secondo alcuni, oscilla tra il 20% e il 50% delle ore totali di veglia. Dipende da molti fattori, ad esempio quanto tempo un genitore passa attivamente comunicando nella lingua minoritaria e se ci sono altri modi per esporre il figlio alla lingua.

Soluzioni:

  • Cercare di bilanciare l'utilizzo delle due lingue.
  • I bambini in età scolare per una grande parte del giorno sono esposti alla lingua maggioritaria. Di conseguenza occorre trovare modi diversi per parlare la lingua minoritaria, come stringere amicizie con i bambini della comunità minoritaria, comunicare frequentemente con altri membri della famiglia, trovare una au-pair, ecc.
  • Un genitore che lavora a tempo pieno e parla la lingua minoritaria può compensare agli squilibri sviluppando una routine di letture serali, tenendo il figlio sulle ginocchia in modo che possa vedere il testo. […]
  • Campi estivi e attività del fine settimana sono un'ottima alternativa per sostenere la seconda lingua.


"MANCANZA DI COERENZA"

Entrambi i genitori devono comunicare nella lingua minoritaria altrimenti il bambino penserà che questa non sia tanto importante quanto quella che le altre persone usano e l'abbandonerà. […]

Soluzioni:

  • Correggere il bambino ogni volta che utilizza la lingua minoritaria.
  • Essere pazienti e non lasciarsi scoraggiare. Se si decide di introdurre un figlio a due lingue bisogna restare fermi sul percorso intrapreso.


MANCANZA DI NECESSITA'

Se non si crea per se stessi il bisogno di usare la lingua minoritaria è sicuro che il bambino abbandonerà l'eredità linguistica del genitore prima che se ne accorga.

Soluzioni:

  • Parlare la propria lingua madre con il bambino
  • Comunicare col proprio ramo della famiglia il più spesso possibile
  • Fare visita al proprio paese d'origine il più spesso possibile
  • Farsi nuovi amici
  • Leggere libri, riviste, risolvere indovinelli, ecc.
  • Incoraggiare il bambino a scrivere lettere alla famiglia che parla la lingua del paese d'origine
  • In cucina, attaccare etichette ai barattoli con scritte nella lingua minoritaria
  • Guardare film, programmi televisivi e video su YouTube


ABILITA' LINGUISTICHE

Quello che da piccoli può essere un piccolo problema, da grandi può crescere fino a diventare una barriera. Così come il bambino impara e sviluppa a scuola la lingua maggioritaria, lo stesso vale per lo sviluppo della lingua minoritaria.

Soluzioni:

  • Tradurre tutto quello che il bambino dice nella lingua comunitaria nella lingua minoritaria. Parlare senza il tono di voce da insegnante, in modo informale e amichevole. Fare suggerimenti e domande per essere sicuri di aver capito cosa intende il bambino. Essere un genitore che aiuta piuttosto che un insegnante.
  • Aiutarsi con un dizionario. Non c'è nulla di cui vergognarsi, ma un modo per insegnare un'utile risorsa al bambino.


MANCANZA DI ORGOGLIO

Se il bambino non è orgoglioso della lingua e della culturale che condivide, diventa facile per lui rinunciarvi. Può succedere in qualsiasi momento, per cui bisogna stare sempre assicurarsi che non la trovino «meno interessante» dell'altra o addirittura «imbarazzante».

Soluzioni:

  • Raccontare al bambino del proprio paese d'origine, della propria infanzia e della propria famiglia.
  • Leggere libri, ascoltare musica e guardare film nella propria lingua.
  • Far sentire il bambino orgoglioso di parlare più di una lingua, Dirgli quanto sia fortunato a poter parlare con più persone in tutto il mondo e leggere libri in lingue diverse. Complimentarsi con lui.
  • Essere orgogliosi. Saper parlare due lingue o anche di più è meraviglioso. Prendere ogni opportunità per ricordarsi di questo. Far capire al bambino quanto speciale sia questa possibilità. Farglielo sentire nel migliore dei modi possibili. Prima si comincia a lavorare su quest'aspetto, più sarà facile superare la fase di rifiuto della lingua (arriverà, presto o tardi, dipende da voi quanto forte sarà).
  • Far accettare al bambino che la propria grammatica o il proprio accento non devono essere perfetti se si parla una seconda lingua.
 

Di Bea Sieradzka
Pubblicato su Huffington Post il 6 giugno 2016
Traduzione in italiano di Andrea Guelfi