Bambini bilingui: 5 consigli per trasmettere bene la propria madrelingua


Oltre al francese parlate un'altra lingua e volete trasmetterla ai vostri figli. Spiegazioni di un'esperta.

Parlate un'altra lingua oltre al francese? Siete una coppia con un genitore straniero che desidera trasmettere ai vostri figli la sua madrelingua? Oppure la vostra famiglia si trova dall'altra parte del mondo e voi desiderate che i bambini continuino a parlare francese?
Ranka Bijeljac-Babić, psicolinguista e autrice del libro L'Enfant bilingue - uscito a gennaio 2017, Édition Odile Jacob- consiglia come trasmettere la madrelingua ai figli.


Cominciare dalla nascita

Parlate nella lingua che desiderate far apprendere a vostro figlio a iniziare dalla nascita e anche prima. Se avete questo desiderio, allora fate presto «É durante i primi anni che sarà più recettivo. Le sue capacità naturali saranno ottimali. É come respirare», consiglia.


Parlare normalmente

«Io vor-rei che ve-ni-ssi a fa-re il ba-gnet-to», non serve a nulla parlare in maniera frammentaria… Vari studi sulle parole rivolte al bambino hanno mostrato che gli adulti parlano spontaneamente più lentamente ai bambini, dividendo le parole. Ma fortunatamente questo cambia man mano che il bambino cresce. «Ciò che è incredibile è che i bambini hanno un'idea della grammatica universale. La lingua si costruisce, anche se si parla loro con delle frasi non sempre corrette» precisa la psicolinguista.
I genitori possono anche proporre di leggere, ascoltare delle canzoni e guardare dei film in lingua originale.


Fare prova di tolleranza

Volete talmente che i figli parlino perfettamente, che sottolineate ogni minimo sbaglio.
Errore a vostro svantaggio. «Alcuni studi affermano che correggere in continuazione non è produttivo per il bambino, che può perdere fiducia in sé stesso. Potrebbe addirittura provocare un blocco. I genitori, a mio avviso, non devono diventare degli insegnanti», afferma la psicolinguista. D'altronde, i ricercatori si sono resi conto che i bambini nella prima infanzia non si correggono tra di loro, privilegiando la comunicazione.


Non trascurare lo scritto

Parlare va bene, scrivere è meglio, in ogni caso altrettanto importante. Se il bambino sa già scrivere in una lingua, per esempio, questo facilita le cose. Se alcuni imparano a scrivere in due lingue diverse contemporaneamente, senza che questo provochi dei problemi, altri possono riscontrare qualche difficoltà. «Può darsi che il bambino non sia bravo allo stesso modo nelle due lingue, ma non è mai molto grave!» rassicura l'autrice.


Continuare sul lungo termine

I bambini hanno delle capacità fenomenali per apprendere rapidamente. Purtroppo vale lo stesso anche nel senso inverso: «Si può perdere tutto se non si fa pratica regolarmente.
Persino un adulto può veder diminuire la sua fluenza, il suo vocabolario. Questo succede spesso per gli immigrati» mette in guardia Ranka Bijeljac-Babić.


Non scoraggiarsi

Se i vostri figlioli si mostrano refrattari alla vostra lingua, niente panico. Continuate a parlar loro e, soprattutto, non siate duri. Ciò produrrebbe l'effetto inverso. Il loro comportamento può cambiare: «Spesso rifiutano per non distinguersi rispetto ai gruppi di compagni. Poi, nell'adolescenza, il desiderio torna, con un ritorno alle fonti per distinguersi giustamente dal branco».

 


Articolo di Julie Falcoz pubblicato il 6 luglio 2017 su Le Figaro madame , tradotto in italiano da Serena Ciavatt