Dislessia e apprendimento di lingue straniere

Per i bambini con dislessia, imparare a leggere e scrivere nella loro lingua madre può essere una sfida. Quando arriva il momento di imparare lingue straniere moderne a scuola, molti ritengono che la prova di padroneggiare da capo le competenze di lettura e scrittura non vale il tempo e lo sforzo.
A seconda del paese e del sistema scolastico, è possibile per gli studenti con dislessia essere esentati dai requisiti di apprendimento della lingua straniera. Ma possono anche esserci dei benefici per gli studenti dislessici che decidono di intraprendere lo studio di lingue al di fuori dell'inglese. Quanto successo abbiano dipende dal singolo studente, dall'approccio adottato, e in qualche modo, dalla lingua che lo studente decide di imparare.


COS'E' LA DISLESSIA?

La dislessia è una difficoltà di apprendimento della lingua che ha un impatto sulle capacità di lettura e dell'ortografia nella lingua madre del bambino. Benché esistano molti tipi di dislessia e due individui non avranno gli stessi sintomi, il 75% dei dislessici hanno problemi con la divisione del linguaggio nei suoni che lo compongono.
Questo rende difficile decodificare le parole, che è una parte essenziale della lettura precoce. Inoltre rende difficile scrivere e può impattare sulla memoria di lavoro e anche sulla velocità di elaborazione.

Tuttavia, gli studenti con dislessia possono anche avere un vantaggio in termini di abilità analitiche, creatività, pensare fuori dagli schemi e problem solving - tutte qualità essenziali quando si è a confronto con un nuovo sistema linguistico e grammaticale da mappare ed esplorare.
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APPRENDIMENTO LINGUISTICO E DISLESSIA

Studenti dislessici che studiano lingue presentano difficoltà nel sentire suoni, connettere questi suoni alle lettere, ripetere le parole e memorizzare nuovi vocaboli. E fanno più fatica nelle attività di
lettura e scrittura.

Per migliorare le competenze di alfabetismo nella loro lingua prima, si raccomanda ai bambini con dislessia di provare a "sovra-imparare" parole. Questo li aiuta a riconoscere i termini a vista, a incrementare le loro abilità di lettura e ad acquisire una pronuncia migliore. Lo stesso vale per l'apprendimento di lingue straniere.

Oltretutto si può scegliere un approccio fonologico per l'apprendimento e ci sono prove che questo approccio è anche vantaggioso in una seconda lingua. Del resto, acquisire i suoni di una nuova lingua è importante per tutti, non solo per le persone con dislessia.
Mentre i bambini nascono con la capacità di sentire qualsiasi suono, nel momento in cui hanno 1 anno i loro cervelli sono stati affinati per la lingua parlata attorno a loro. Per questo motivo, per iniziare ad imparare il francese o lo spagnolo, si ha prima di tutto bisogno di familiarizzare con i suoni e le combinazioni di suoni più frequenti. Nuovi fonemi che non esistono nella propria lingua nativa saranno più difficili da sentire e produrre.


LINGUE OPACHE VS LINGUE TRASPARENTI

Non tutte le lingue straniere moderne sono uguali. Alcune, come francese, danese e persino inglese, possono essere difficili per gli studenti con dislessia; mentre altre come spagnolo, tedesco e italiano possono essere più facili. Ciò che le rende più difficile è "l'opacità" della lingua, o quanto facile sia spezzare le parole nelle loro componenti sonore e quanto bene questi suoni corrispondano alle lettere e alle combinazioni di lettere.

Per esempio, a volte si dice che coloro che parlano danese si mangiano le consonanti, rendendo più complicato per coloro che imparano sentire esattamente quali suoni sono stati pronunciati. Per guardare una parola su un foglio non si ha necessariamente bisogno di sapere come si pronuncia. Lo stesso vale per il francese, una lingua in cui je peux (io posso), il peut (egli può) e un peu (un po') si pronunciano tutti alla stessa maniera (la -x e la -t finali sono mute) ma significano cose diverse.
C'è ancora da dire qualcosa sulle lingue coerenti allo spelling. Non si troveranno gare di spelling in Germania oppure in Spagna dove lo spelling stabilito è molto prevedibile. Purtroppo non è così per l'inglese. Gli studenti dislessici e allo stesso modo coloro che studiano la lingua inglese spesso lottano contro lo spelling irregolare nella lingua inglese e possono aver bisogno di sviluppare un ampio repertorio di strategie per superare queste difficoltà.
Per quanto riguarda le lingue che non hanno un alfabeto, come il mandarino, si può dire che imparare il cinese implica abbinare un significato e un suono a un carattere specifico. Questo richiede l'uso di una parte diversa del cervello rispetto a un linguaggio alfabetico, e sono stati fatti studi che mostrano che gli studenti dislessici hanno meno difficoltà nell'imparare a leggere e scrivere in lingue basate sul carattere.

 

SUGGERIMENTI E CONSIGLI PER STUDENTI DISLESSICI

Inizia a parlare e ascoltare. A prescindere dalla presenza della dislessia, concentrarsi sul parlare dal primo giorno aiuterà ad acquisire fluidità in una lingua. Quante volte si sente di persone che studiano grammatica e lessico per anni alle scuole superiori, ma non si sentono mai a proprio agio nel sostenere una conversazione? Non lasciare che questo accada anche a te. Non solo parlare e ascoltare sono abilità più facili per gli studenti dislessici, ma sono più utili se pianifichi un viaggio all'estero.

Concentrati sulla fonologia. I problemi con la lettura e con l'ortografia sono spesso la conseguenza del non essere capace di associare precisamente i suoni alle lettere. Un buon modo per sviluppare questa abilità è guardare film stranieri con i sottotitoli nella lingua originale del film. Così si rinforza la corrispondenza suono-lettera, ascoltando e leggendo la lingua straniera. All'inizio non concentrarti sul comprendere il significato, ci sarà tutto il tempo per preoccuparsene in seguito.

Esercita regolarmente le coppie minime. Per allenarsi ai nuovi suoni, gli studenti di lingua spesso studiano le coppie minime, che sono parole che differiscono solo per un suono. Questo è estremamente d'aiuto per gli studenti dislessici che possono anche volere un approccio multisensoriale. Questo comporta sentire le parole nello stesso momento in cui le si vede, e forse anche scriverle o digitarle al computer.

Avere il giusto tipo motivazione. Sapevi che esiste più di un tipo di motivazione? Quando sei motivato a leggere una lingua per andare meglio a scuola o per essere promosso al lavoro, allora sei strumentalmente motivato. Tuttavia, il tipo di motivazione più correlato al successo dell'apprendimento linguistico è integrativo, cioè quando ci si interessa alla persona che parla la lingua che stiamo studiando. Si può sviluppare motivazione integrativa incontrando parlanti madrelingua e scoprendo di più sulla loro storia e la loro cultura.

Dare la priorità all'intelligibilità rispetto all'accuratezza. Gli errori sono parte del processo quando si tratta di imparare una lingua. Persino i bambini che padroneggiano la loro lingua prima devono passare attraverso molte curve a U prima di capire come funziona una regola e quando fare eccezioni (vedi i bambini che imparano il passato semplice in inglese e inventano parole come maked, drinked e taked). Non c'è bisogno di avere una grammatica perfetta per poter comunicare.
All'inizio farsi capire è ciò che conta.

Circondati di parole
Puoi provare lasciando la radio accesa in una lingua straniera, ascoltando musica, brevi notiziari, o anche lezioni teoriche. Più si è esposti alla lingua, più le orecchie sapranno analizzare il discorso. A questo punto si è capaci di sentire dove inizia e dove finisce una parola. Senza questa capacità, è difficile dare un senso all'input a cui si è esposti. Puoi usare le tue conoscenze sulla mappatura suono-lettera per annotare nuove parole che senti e cercarle nel dizionario (a meno che tu stia imparando l'inglese e allora lo spelling ti terrà occupato per un po'!). Puoi anche etichettare gli oggetti che hai in casa e attaccare qualche poster con un testo straniero. Allena il tuo cervello ad afferrare le lettere straniere facendo lavorare la memoria per intervalli sempre più lunghi per rafforzare la memoria di lavoro visiva-spaziale.

Contestualizza il tuo apprendimento. Sia gli studenti dislessici, sia gli individui senza difficoltà dell'apprendimento troveranno più semplice acquisire una nuova lingua quando la si incontra prima nel contesto. Infatti buona parte di quello che produrrai saranno parole acquisite dagli input ai quali sei stato esposto e non espressamente studiate. Il contesto offre indizi sul significato, sulla forma e sulla funzione che non riceveresti da una lista di vocaboli.

Usa il metodo delle parole chiave. Un approccio mnemonico all'apprendimento di vocaboli può aiutare gli studenti dislessici ad acquisire le prime 300-400 parole nella memoria a lungo termine.
Ciò implica trovare una parola nella tua lingua nativa che suona come la parola-obiettivo straniera.
Se non riesci a trovarne almeno una, cercane diverse. Il fattore più importante è che entrambe le parole devono avere lo stesso suono iniziale. Poi, crea un aneddoto e visualizzalo per collegare il significato della parola che ha un suono simile al significato della parola straniera.

Fai delle schede di memorizzazione per la revisione. La ricerca sull'abbandono scolastico mostra che è più facile mantenere il proprio vocabolario se si revisionano le parole ad intervalli regolari adatti alla propria personale curva della dimenticanza. Molti programmi elettronici di schede di memorizzazione fanno questo per te, solo controlla che le schede siano adatte e che usino un algoritmo di ripetizione distanziato.

Chiedi assistenza alla tua scuola. Data la quantità di prove associate all'apprendimento linguistico e alla dislessia, vale la pena avere un colloquio con il tuo insegnante per saperne di più sulle risorse specifiche o anche sui tutor di madre lingua che potrebbero essere disponibili per te.
Adattare il metodo di istruzione può fare una grande differenza per i bambini dislessici che hanno difficoltà con una lingua straniera.
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LE LINGUE SONO DIFFICILI

Non scoraggiarti e ricorda che tutti hanno delle difficoltà con la loro seconda lingua. Una delle ragioni per cui sono così difficili è perché non si sta solo imparando una lingua, si sta anche imparando come apprendere una lingua!

Memorizzare le parole sarà un processo lento all'inizio, ma la ricerca sull'organizzazione del lessico bilingue mostra che dopo un certo punto (solitamente quando hai imparato tra le 300 e 500 parole), il cervello inizia a riconoscere le somiglianze tra questi nuovi dati e capisce che sono parte di un diverso sistema.

Questo è il momento detto "Eureka", quando imparare una lingua diventa più facile, non appena il cervello crea un sistema separato per lo spagnolo o per il giapponese e puoi imparare il lessico tramite concetti invece che solo tramite equivalenti della loro lingua prima. Essendo il cervello un muscolo, una volta che impara questo processo, istituire un nuovo sistema per la tua terza, quarta o anche quinta lingua è addirittura più facile!


I BENEFICI DELLE LINGUE

Gli studenti dislessici che stanno imparando con successo una lingua straniera spesso incontrano notevoli vantaggi rispetto alla fiducia in sé stessi, che può estendersi in altre aree dell'apprendimento scolastico. Le lingue rappresentano anche una grande opportunità per rafforzare le capacità cognitive, inclusa la memoria di lavoro. La ricerca suggerisce che i bilingui sono dei pensatori più dinamici, più bravi nella risoluzione di problemi e hanno anche più abilità sociali.
Negli allievi più anziani, apprendere una lingua straniera aiuterà anche a combattere la demenza, considerato che imparare una lingua rafforza il cervello, invece di lasciarlo all'atrofia.


PRIMA LE COSE IMPORTANTI

Alcuni ricercatori consigliano di rafforzare la comprensione fonologica dello studente dislessico nella sua lingua madre prima di intraprendere lo studio di una lingua straniera. Un ottimo modo per farlo e allo stesso tempo imparare una nuova abilità è fare un corso di digitazione alla tastiera (senza guardarla) usando un programma attento ai bisogni della dislessia. Touch-type Read and Spell è basato sull'approccio Orton-Gillingham e offre uno stile di apprendimento multisensoriale e modulare che ha aiutati molti studenti con dislessia a rafforzare le loro competenze di lettura e scrittura.

Gli studenti imparano secondo il ritmo più adatto a loro e possono ripetere i moduli tante volte quanto necessario per padroneggiare il contenuto. Avere il controllo dell'apprendimento e ricevere numerosi feedback positivi lungo il percorso li aiuta a diventare più sicuri e auto-efficaci nell'intraprendere compiti più impegnativi e dividerli in fasi facili da affrontare. Sapevi che l'abilità che è più in relazione con il successo nell'apprendimento di una lingua straniera non è la motivazione, ma piuttosto l'auto-efficacia?
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Articolo di Meredith Cicerchia sul sito readandspell
Traduzione di Serena Ciavatta