Bambini bilingui: i migliori nel riconoscere le voci

 

Secondo uno studio della NYU's Steinhardt School of Culture, Education, and Human Development, i bambini bilingui sono migliori dei loro coetanei monolingui nel percepire informazioni su chi sta parlando, incluso riconoscere voci.

I risultati, pubblicati nella rivista Bilingualism: Language and Cognition, suggeriscono un altro vantaggio del parlare molte lingue oltre ai già noti benefici cognitivi.
"I bambini bilingui hanno un vantaggio percettivo nell'elaborare informazioni sulla voce di una che persona che sta parlando. Questo vantaggio esiste nell'aspetto sociale della percezione del parlato, dove il focus non è sull'elaborazione delle informazioni linguistiche, ma sull'elaborazione delle informazioni riguardo a chi sta parlando. Il parlato trasporta allo stesso tempo informazioni su cosa si dice e su chi la sta dicendo", afferma Susannah Levi, assistente universitaria di scienze e disordini comunicativi alla NYU Steinhardt e autrice dello studio.

Esaminare chi sta parlando è un'importante componente sociale della comunicazione e inizia a svilupparsi persino prima della nascita.
Nel suo studio, Levi ha esaminato come i bambini elaborano le informazioni su chi sta parlando e ha cercato di comprendere se esistevano delle differenze tra bambini che parlano una lingua e i bambini che ne parlano più di una.

41 bambini hanno partecipato all'indagine: 22 monolingui parlanti inglese e 19 bilingui.
Tutti i bambini bilingui parlavano inglese e, in aggiunta, parlavano o erano esposti ad una seconda lingua (diversa dal tedesco) quotidianamente. I bambini sono stati divisi in due gruppi in base all'età: dai 9 anni in giù e dai 10 anni in su.
I bambini hanno portato a termine una serie di compiti ascoltando diverse voci. In un compito hanno ascoltato coppie di parole in una lingua che conoscevano (inglese, parlato con un accento tedesco) e in una lingua sconosciuta (tedesco). Successivamente veniva chiesto loro se le coppie di parole erano dette dalla stessa persona o da due persone differenti.

In un altro esercizio, i bambini hanno imparato a riconoscere le voci di tre persone rappresentate da personaggi di cartoni animati riprodotti sullo schermo di un computer.
Dopo aver ascoltato i personaggi dei cartoni pronunciare una serie di parole, i partecipanti sentivano una sola parola e dovevano decidere quale personaggio l'aveva detta.
Queste attività hanno rivelato che i ragazzi più grandi hanno ottenuto risultati migliori dei più piccoli, confermando studi precedenti sul fatto che la percezione delle informazioni su chi sta parlando migliora con l'età.

Levi ha inoltre scoperto che i bambini bilingui sono migliori dei monolingui nel riconoscere e processare voci che parlavano sia in inglese che in tedesco. Mentre ascoltavano l'inglese, i bambini bilingui sono stati più bravi nel distinguere e identificare le voci. Sono anche stati più veloci nel memorizzarle. Anche quando sentivano il tedesco, i bilingui sono stati più bravi nel distinguere le voci.
"Questo studio è una prova dei benefici del bilinguismo, perché ha mostrato differenze tra monolingui e bilingui sia nella lingua familiare a tutti i partecipanti sia in una lingua sconosciuta. Il vantaggio dei bilingui si è verificato anche nella lingua sconosciuta" afferma la ricercatrice.

Levi punta a diverse possibili spiegazioni per il vantaggio bilingue. I bambini bilingui possono avere più esperienza nell'ascoltare il parlato con un accento (come l'inglese parlato con un accento tedesco) e nell'ascoltare molte lingue, possono avere un migliore controllo cognitivo e una migliore concentrazione per i compiti esecutivi, oppure possono avere una migliore percezione sociale - un importante strumento per percepire le voci.
"Anche se abbiamo bisogno di altre ricerche per spiegare perché i bambini bilingui sono più bravi e più veloci nell'imparare voci diverse, il nostro studio tuttavia offre un altro esempio dei benefici del parlare e comprendere più lingue" conclude Levi.

 

 

Articolo pubblicato il 12 giugno 2017 sul sito Medical Xpress
Traduzione di Serena Ciavatta e Veronica Schmalz