Imparare le lingue in maniera (quasi) naturale

 

Come professionista creativa residente in Scozia da oltre 20 anni, e da allora sempre al lavoro con bambini, posso affermare senza alcun rischio che:

  • sono bilingue in quanto mi “destreggio” costantemente tra l’inglese ed il francese;
  • sono appassionata di educazione;
  • sono altresì appassionata nel diffondere la mia lingua e la mia cultura;
  • amo il fai da te (specialmente pupazzi!)

Dopo essermi qualificata come assistente d’infanzia, ho creato il mio personale percorso professionale, e dato vita a una compagnia teatrale di burattini bilingue, allo scopo di avvicinare i bambini alla mia lingua nella maniera più naturale a cui potessi pensare: con dei burattini che parlano francese. Questo mi ha portata a organizzare laboratori di fai da te, lezioni di “Giocare in francese”; per bambini piccoli e per le loro famiglie e addirittura a cucinare in francese con bambini in età prescolare.

Non c’è bisogno di dire che condivido pienamente l’approccio (quasi) naturale nell’apprendimento delle lingue. Credo che sia il miglior modo di introdurre i bambini piccoli a nuovi suoni e a nuove parole. Giocare è ciò che fanno ed è la maniera con cui esplorano il mondo, lingue incluse. E amano farlo!

Patricia Khul, un'esperta in acquisizione linguistica, ci dice che “all’età di tre anni la mente di un bambino è due volte più attiva rispetto a quella di un adulto”. I bambini vogliono imparare nuove cose! È divertente per loro ed è divertente vedere quanto acquisiscono. I bambini sono “apprendenti naturali”. Inoltre, creano felicemente cose con le loro mani giocando (con la plastilina, il disegno, le costruzioni, ecc.) e questo costituisce una parte importante della loro vita. A mio parere, introdurre la mia lingua attraverso il loro gioco e la creatività è logico. I bambini imparano con il loro ritmo e si divertono. Credo che questo sia un apprendimento quasi naturale.

Via via che cresciamo sembra che perdiamo voglia e facilità nell’imparare. Perciò parlare un’altra lingua può diventare un ostacolo piuttosto complesso da superare. Inoltre, da adulti siamo spesso trascinati lontano dalla giocosità creativa che i bambini manifestano nella loro quotidianità. Ma credo che imparare una lingua in maniera (quasi) naturale sia ancora possibile per una mente più matura, sempre che l’adulto lo voglia realmente.

In maniera simile a ciò che avviene con i bambini, credo che ci si debba basare su giocosità e creatività. Qui si seguito alcuni consigli ed esempi:

  • entra a far parte di una classe in cui la gente è attiva o sperimenta e parla la lingua che vuoi imparare (ballo, cucina, lavoro a maglia);
  • entra in una compagnia teatrale amatoriale e prendi parte a uno spettacolo;
  • prendi parte a conversazioni nei bar, bevendo caffè o un bicchiere di vino;
  • cucina a casa una ricetta scritta nella lingua che vuoi imparare, divertiti a comprendere i vocaboli degli ingredienti e spera che il risultato sia delizioso;
  • impara una canzone che ami e sfida te stesso in una sessione di karaoke, o invita i tuoi amici per una cena speciale (con il piatto che hai imparato a cucinare?).

Professionisti dell’educazione e ricercatori raccomandano fortemente che l’apprendimento dei bambini sia quanto più attivo possibile. So per esperienza che il modo più naturale per acquisire un’altra lingua per i bambini è quello in cui costruiscono, ballano, cantano e giocano. Ritengo che la stessa cosa valga per gli adulti. Se facciamo qualcosa in cui siamo interessati e ci divertiamo, le nostre menti sono stimolate e spronate a lavorare per imparare la lingua. Inoltre, cosa molto importante, tutto ciò aiuta a collegare quello che impariamo a un contesto.

Infine, per vivere l’autentica esperienza (quasi) naturale, credo che dovremmo imparare dai parlanti madrelingua -insegnanti, facilitatori, o semplicemente persone che ci ispirano- sia dal vivo che online. Imparare una lingua dovrebbe essere un’avventura divertente per tutti! Siamo creativi e cerchiamo più modi (quasi) naturali perché sia così.

Vive les langues (Viva le lingue)!

 

Articolo di Tania Czajka

Traduzione dall'inglese di Veronica J. Schmalz

Tania Czajka è direttrice artistica di Le Petit Monde e autrice di “Lapin is hungry”, un libro illustrato bilingue accessibile a tutti i non francofoni. Al momento sta frequentando un master in educazione presso il Royal Conservatoire of Scotland.

 

L'articolo originale si trova sul sito di Bilingualism Matters