In che modo le persone bilingui passano da una lingua all'altra?

Un recente studio rivela come le persone bilingui condividano un implicito accordo su quando passare da una lingua all'altra. Lo studio mostra inoltre come cambiare lingua durante una conversazione sia naturale e sistematico, così come ogni altro aspetto della lingua.

Le persone bilingui spesso utilizzano entrambe le lingue nelle loro frasi. Per esempio, parlando di tasse e risparmi, due interlocutori di lingua inglese e spagnola potrebbero dire:

Interlocutore 1: “qué dinero?” ('what money?')
Interlocutore 2: “el dinero ese que nos van a dar with the taxes.” ('the money that they're going to give us with the taxes.')

Questo comportamento è molto frequente tra persone bilingui che vivono in contesti dove entrambe le lingue vengono utilizzate. I ricercatori che si occupano di bilinguismo si riferiscono a questo fenomeno con il termine code-switching, e vi hanno dedicato molta attenzione per comprenderne il funzionamento. Tra le domande più interessanti su cui la ricerca si concentra troviamo: "come si accordano le persone su quando è opportuno passare da una lingua all'altra"; "come evitano di andare in confusione durante il passaggio?"

Per rispondere a queste domande, due ricercatori dell'Università della Pennsylvania hanno deciso di analizzare una grande serie di dati rigurdanti bilingui spagnoli e inglesi. Hanno selezionato e trascritto un'enorme raccolta di conversazioni, per poi analizzare che cosa succedeva in ognuna di esse quando i due parlanti inserivano una o più parole spagnole in una frase inglese o viceversa.

Nello specifico, i ricercatori volevano verificare se le persone sono più inclini a passare da una lingua all'altra quando anche la persona con cui stanno parlando l'ha fatto, nella stessa conversazione. In altre parole, volevano vedere se i parlanti bilingui si imitano in qualche modo a vicenda nel passare da una lingua all'altra.

In una certa misura, tutti ci imitiamo reciprocamente quando conversiamo: scegliamo le stesse parole o lo stesso tipo di frase, e qualche volta adottiamo un accento o addirittura un'intonazione simile al nostro interlocutore. I ricercatori chiamano questo tipo d'imitazione linguistica 'priming', e suggeriscono che si tratti di un meccanismo fondamentale per adattarsi all'ambiente e favorire la comprensione reciproca.

Con questo studio i due ricercatori hanno dunque dimostrato che i bilingui tendono a passare da una lingua all'altra non solo se questo è accaduto nella frase precedente, ma addirittura se parole dell'altra lingua sono state utilizzate fino a dieci frasi prima, durante la conversazione. Ciò suggerisce che l'imitazione reciproca avvenga a lungo termine.

Sorprendentemente, tuttavia, i ricercatori hanno scoperto che le persone tenderebbero a imitare persino sé stesse, ovvero che sono coerenti nell'uso combinato delle due lingue anche quando parlano con una persona diversa. La prima conclusione è dunque che scegliere di passare da una lingua all'altra è un comportamento coerente, e che le persone adattano le loro scelte al contesto e alla persona con cui stanno parlando.

I ricercatori si sono chiesti inoltre in che modo i soggetti del loro studio fossero in grado di mantenere una delle due lingue come punto di riferimento. La cosiddetta “lingua di riferimento” è la lingua con cui vengono espresse la maggior parte delle particelle grammaticali – ovvero parti della lingua che tengono insieme le frasi, come ad esempio le parole che e il o le parti dei verbi che esprimono azioni e tempo (per esempio, corre in opposizione a corse). In altre parole, lo scopo era capire se passare da una lingua all'altra potesse avere una certa coerenza dal punto di vista grammaticale o se gli interlocutori, in ultima analisi, si stessero confondendo riguardo a quale lingua utilizzare.

L'analisi ha dimostrato che i parlanti sceglievano la lingua di riferimento con sistematicità non solo in riferimento alla frase precedente, ma addirittura fino alle ultime dieci frasi, e la utilizzavano con regolarità all'interno di frase e tra le frasi.
Il passaggio da una lingua all'altra è un fenomeno frequente ed evidente nei bilingui, e mostra come le due lingue dei parlanti siano sempre attive. Lo studio mostra anche che questo comportamento non è diverso dal modo in cui la lingua funziona in generale e che si tratta di un fenomeno non casuale ma costante, probabilmente utile al meccanismo di adattamento sia all'ambiente circostante sia ad altri interlocutori, al fine di raggiungere una comunicazione efficace.

 

 

Questo studio è stato pubblicato nel Journal of Memory and Language da Melinda Fricke e Gerrit Jan Kootstra: http://dx.doi.org/10.1016/j.jml.2016.04.003

Articolo originale di Michela Bonfieni in lingua inglese: http://www.bilingualism-matters.ppls.ed.ac.uk/people-agree-switch-languages/#more-11973

Traduzione di Veronica Segatta